Customer Minding

science in customer experience

K.I.S.S. ME

Enrico Morandi

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Non preoccuparti, nessun tentativo di indurti a provare una qualche passione nei miei confronti 🙂

 

In realtà lo spunto di questo post nasce da un’interessante e lodevole diretta streaming di 10 ore (!!) a cui mi è capitato di assistere. La MA.TE. organizzata e condotta da uno stremato ex-collega Matteo Pozzuoli e rivolta a studenti in cerca di rotta per il proprio futuro. Moltissimi i direttori marketing italiani coinvolti, cui sono stati chiesti punti di vista sulla situazione attuale e indizi utili ai professionisti del domani.

 

Puoi immaginare le tante raccomandazioni emerse.

Eppure, c’è stato un punto di convergenza fra tutti gli speaker: a più voci ho sentito evocare la semplicità come chiave interpretativa razionalizzante della complessità odierna. Secondo gli speaker, semplificare è l’approccio innovativo necessario per costruire un’efficace Customer Experience.

La mia mente ha aperto chissà quale cassettino e ha acceso un cartellone luminoso di neuroni con scritto KISS! E sono rimasto folgorato…

 

Dirai: che c’entrano i baci con la semplicità?

Eh! C’entrano, c’entrano… KISS era (ma forse, è) una vecchia regola della pubblicità. Si tratta di un acronimo di 4 parole: KEEP IT SIMPLE, STUPID. Un mantra per la pubblicità pre-social che, magari inconsapevolmente, sapeva più di oggi assecondare i principi alla base della risposta cognitiva del cervello. KISS voleva dire: elimina il superfluo, crea un concetto (idea) semplicemente potente e veicola il vantaggio offerto dal prodotto in modo chiaro e comprensibile a chiunque.

 

La storia narra che l’acronimo sia nato in riferimento al codice sorgente di un programma software (che deve essere semplice e lineare). Pare associato anche al principio filosofico noto come il “Rasoio di Occam” (se hai tempo puoi approfondirlo qui https://it.wikipedia.org/wiki/Rasoio_di_Occam; in sintesi postula: “A parità di fattori, la spiegazione più semplice è quella preferita”).

 

Dunque: un concetto del XIV secolo, già mantra della pubblicità degli anni ’60, viene indicato nel 2021 come elemento innovativo e strategico. Una dimostrazione che le buone regole non dovrebbero mai essere dimenticate (così come la storia) ma anche uno stimolo a riflettere di quanto oggi, purtroppo, venga prodotta tanta comunicazione senza quella cura artigianale che la regola KISS imponeva.

 

Perché la semplicità non è semplice.

Perseguire semplicità nella comunicazione di marca e nelle modalità di coinvolgimento dei clienti di lungo periodo significa mettere in campo cervello, competenza, sapienza, tempo. Non è un esercizio facile ma rende più efficace il risultato. È tutt’altro che rapido ma ripaga lo sforzo. Non genera banalità ma curiosità. Soprattutto, ha senso perché asseconda l’attitudine alla semplificazione ampiamente dimostrata dalle scienze cognitive e dalle neuroscienze.

 

KISS a tutti!

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